Il Timo e il Pino: i doni dell’inverno.

La Natura è raggelata nella terra, sembra dormire, invisibile, nascosta ma tenace, pronta ad esplodere dal suo guscio tra qualche mese ai primi tepori primaverili. Per ora però, non un fiore, non un frutto, non un profumo ne tradiscono la presenza, a parte forse qualche gemma precoce ingannata da alcuni giorni di clima tiepido.  Le energie stagionali, nella fase di riposo che precede la rinascita primaverile, sono raccolte soprattutto nei rizomi, nelle radici, nei tuberi, le parti delle piante più ricche dell’ “energia invernale”.

Anche l’essere umano, come la natura, si raccoglie in se stesso. Ci si rintana  un tempo davanti ai focolari, nelle stalle… oggi nel tepore delle nostre case, progettando nuove idee che cominciano a prendere forma e che chiedono di sbocciare a primavera.

Le temperature invernali, più rigide, indeboliscono soprattutto l’apparato respiratorio, favorendo la comparsa delle varie   problematiche  correlate agli organi ad esso legati.

Ma la natura ci offre  i suoi rimedi, offrendoci piante preziose come il Pino e il Timo

Il Timo ( THYMUS VULGARIS Fam. LABIATAE )

Il Timo è una pianta che preferisce i posti soleggiati, è alta fino a 20-30 cm. mentre in montagna si sviluppa formando dei cuscini.  La pianta presenta rametti legnosi con piccole foglie lanceolate, di color verde-grigiastro e punteggiate da ghiandole chiare, i piccoli fiori sono rosei, più raramente bianchi. La pianta si caratterizza per il forte e gradevole profumo aromatico che emana dovuto al-l’alta concentrazione di oli essenziali. Viene usato anche in cucina per insaporire numerose pietanze.

Il nome Timo deriva dal greco”tymon” che significa coraggio, imparentato etimologicamente con “thumos”  soffio vitale, era per gli antichi greci simbolo di vitalità.

Nella mitologia greca il timo nasce dalle lacrime di Arianna versate per l’abbandono dell’amato Teseo dimentico delle promesse matrimoniali ( il filo di Arianna e il Minotauro ). Il pianto profumato attirò però le attenzioni di Dionisio che la prese subito in sposa.

Il Timo sintetizza in sé molte qualità “eroiche”: corrobora il nostro sistema nervoso ed endocrino e stimola la secrezione di adrenalina, che è un po’ l’ormone marziano dell’eroe, di chi deve affrontare pericoli e ha bisogno di un’ azione rapida e decisa nelle situazioni di emergenza.

Le diverse varietà di Timo erano conosciute per le loro proprietà medicamentose fin dall’antichità, utilizzate da greci, egizi, romani soprattutto nelle affezioni delle vie respiratorie, per sedare la tosse, come espettorante, localmente su ferite e infezioni cutanee.

La pianta era utilizzata per preparare dei bagni curativi contro l’abbassamento del tono dell’umore e gli stati d’ansia; infatti le foglioline svolgono un’attività tonificante sull’organismo e aiutano in caso di stanchezza mentale.

Il suo olio essenziale è uno dei più potenti battericidi esistenti in natura, è un valido antiparassitario e contribuisce a superare la depressione.

Stimola il sistema immunitario, vivifica e migliora la percezione e l’organizzazione dell’ Io.

Favorisce un miglior contatto col mondo, sia attraverso il sistema respiratorio che purifica e cura, sia agendo in zona gastro epatica, là dove digeriamo e metabolizziamo il mondo.

Mercurio, il suo Dio, è l’astro più vicino al sole di tutto il sistema solare, da qui la sua natura calda e secca.

Le sommità senza la parte legnosa si raccolgono all’inizio della fioritura, in maggio-luglio.

Proprietà

Antisettico delle vie respiratorie, espettorante, fluidificante delle secrezioni bronchiali, spasmolitico delle vie respiratorie, bechico, antisettico intestinale, stimolante e tonico generale, vermifugo.

 

Il Pino ( PINUS PUMILIO Fam. PINACEAE )

Pianta generalmente longeva ( il pino silvestre può vivere anche fini a 500 anni, gli aghi non cadono prima di 3-4 anni e le pigne maturano in 2-3 anni ) e dai ritmi lenti come quelli del suo pianeta: Saturno.

Il Pino è ricco di trementina, il suo olio essenziale. E’ un olio che un tempo si ricavava dalla sua abbondante resina, usata in vari modi, ma essenzialmente per purificare, sterilizzare, imbalsamare e impeciare qualcosa che si voleva resistesse al tempo e alle intemperie.

La resina veniva usata anche negli incensi per purificare lo spazio sacro del tempio, per evocare l’eterno ( abete natalizio )

Narra un mito greco che le lacrime di resina di pino sono il sangue di Attis, un giovane bellissimo di cui si invaghi Cibele, la madre degli dei. Divenne sacerdote del suo tempio facendo voto di castità, voto che venne presto rotto a causa della seduttiva ninfa Sangaride. Cibele annientò la ninfa e Attis in preda al dolore e ai sensi di colpa si evirò morendo dissanguato. Giove ne ebbe compassione e lo trasformo nel Pino, dal sangue resinoso, incorruttibile e immortale.

Saturno ne divenne il protettore e fu a lui sacro, l’auto castrazione di Attis bilanciava in qualche modo la castrazione del padre espiandone la colpa.

Le due specie più usate in fitoterapia sono il pino silvestre e il pino mugo.

Il Pino mugo è una conifera a portamento prostrato e contorto, con rami arcuati ed elastici. In Italia si trova sulle Alpi dai 1500 ai 2700 m. di quota e su alcune cime dell’Appennino Ligure, Tosco-emiliano, Abruzzese e Campano. Predilige i terreni calcarei.

Il nome della specie ha radice latina da pumilio il cui  significato è pigmeo, nano.

Nella tradizione montanara il legno di pino mugo veniva impiegato come legna da ardere, per la produzione di carbone da legna e per l’estrazione della resina. Molto apprezzato per la preparazione di uno sciroppo utilizzando le giovani pigne e i germogli ricchi di mugolio ad azione balsamica. Nell’uso popolare è utilizzato per la cura delle affezioni delle vie respiratorie sotto forma di suf-fumigi.

Le gemme si raccolgono ben chiuse in febbraio-marzo, i rametti si raccolgono appena sviluppati e le pigne si raccolgono all’inizio dell’estate, vengono utilizzate fresche per la preparazione dello sciroppo balsamico.

Proprietà

Antisettico delle vie respiratorie, espettorante, fluidificante delle secrezioni bronchiali, antisettico delle vie urinarie, antisettico epatico.

 

 

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Altea

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